Mascherine chirurgiche

da | 11 Dic 2020

Creazione di un circuito virtuoso riguardante il riciclo delle mascherine chirurgiche

Premesso che
Una recente stima del Politecnico di Torino rileva che serviranno circa un miliardo di mascherine e mezzo miliardo di guanti ogni mese. Se ogni mese solo l’1 per cento delle mascherine venisse smaltito in modo errato, questo si tradurrebbe in 10 milioni di mascherine disperse nell’ambiente e, considerato che il peso di ogni mascherina equivale a circa 4 grammi, questo comporterebbe la dispersione di oltre 40 mila chilogrammi di plastica fuori dai tradizionali circuiti di smaltimento.

Ricordato che
Numerose associazioni ambientaliste hanno già lanciato un appello ai cittadini affinché si ponga particolare attenzione al corretto smaltimento dei dispositivi di protezione individuale. Ricordato che oltre all’emergenza sanitaria in essere, abbiamo il dovere di pensare al domani, in quanto si corre il rischio che quando sarà il momento di ricostruire e ripartire, ci siano emergenze ben peggiori per le quali i nostri sforzi risulteranno vani.

Ricordato che
molteplici sono e sono stati gli appelli e le iniziative proposte dai ragazzi e le ragazze di Fridays For Future Italia. Essi, ci chiedono di agire per il contrasto al cambiamento climatico.

Ricordato che
L’istituto superiore della sanità all’interno del rapporto ISS COVID.19 n.26/2020 per la classificazione dei dispositivi pro-dotti da utenze non domestiche: “ritiene ragionevole l’assegnazione del codice non pericoloso in considerazione del fatto che si tratta di mascherine per prevenzione utilizzate da persone sane che, quindi, non contengono materiale infetto. Nell’eventualità di accertamento diagnostico di casi infetti tra il personale si ritiene, comunque, che le mascherine e i guanti da questi utilizzati debbano essere gestite e smaltite di conseguenza”.

Ricordato che
All’interno del già citato rapporto ISS COVID le indicazioni per i contenitori per il conferimento di mascherine e guanti è il seguente: “A prescindere dal codice EER assegnato, si raccomanda in ogni caso di utilizzare contenitori dedicati alla raccolta delle mascherine e dei guanti monouso da gestire come di seguito riportato. La posizione di ogni contenitore, nonché il contenitore stesso, dovrebbe essere chiaramente identificata. I punti di conferimento dovrebbero preferenzialmente essere situati in prossimità delle uscite dal luogo di lavoro, per prevenire percorrenze di spazi comuni (es. corridoi, scale, ascensori) senza mascherina /guanti e senza possibilità del distanziamento fisico definito dal DPCM 26 aprile 2020. Si raccomanda, ove possibile, di adottare contenitori o comunque soluzioni che minimizzino le possibilità di contatto diretto del lavoratore che si disfa della mascherina/guanto con il rifiuto e il contenitore stesso. I contenitori dovranno essere tali da garantire un’adeguata aerazione per prevenire la formazione di potenziali condense e conseguente potenziale sviluppo di microrganismi, e collocati preferibilmente in locali con adeguato ricambio di aria e comunque al riparo da eventi meteorici. Il prelievo del sacco di plastica contenente i rifiuti in oggetto dovrà avvenire solo dopo chiusura dello stesso e ad opera di personale addetto. Si raccomanda che, prima della chiusura del sacco, il personale dedicato provveda al trattamento dell’interno del sacco mediante spruzzatura manuale (es. 3-4 erogazioni) di idonei prodotti sanificanti. Tali composizioni possono già esistere in commercio come presidi medico chirurgici. Indicazioni più dettagliate relativamente ai prodotti biocidi sono reperibili nel Rapporto ISS COVID 19 n. 19/2020 (21) I sacchi opportunamente chiusi con nastro adesivo o lacci sa-ranno da conferire al Gestore indicativamente con Codice CER 200301 se assimilati a rifiuti urbani indifferenziati, e come tali conferiti allo smaltimento diretto secondo le regole vigenti sul territorio di appartenenza.”

Per quanto sopra in premessa si impegna il Sindaco e la Giunta:

Di impegnarsi per la creazione di un circuito virtuoso che impegni i cittadini attraverso l’avvio di una campagna di sensibilizzazione per un corretto smaltimento di questi dispositivi, l’introduzione di raccoglitori dedicati a questo particolare rifiuto in luoghi pubblici come i parchi o la piazza, soprattutto per evitare l’abbandono a terra delle mascherine per permettere il corretto smaltimento di questi dispositivi come suggerito dai rapporti dell’istituto superiore della sanità.
-Di predisporre l’introduzione di raccoglitori speciali all’interno di uffici comunali e scuole di ogni ordine e grado.

La consigliera del Movimento 5 Stelle Cecina
Maria Guglielmino

MOZIONE Riciclo mascherine chirurgiche

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