Piscina Comunale: perché sospendere le attività terapeutiche?

da | 2 Nov 2020

Una storia fin troppo triste appare nelle pagine dei giornali riguardanti la nostra cittadina, in questi difficili giorni. L’emergenza COVID-19 impedisce ad Anna e Lorenzo, due ragazzini diversamente abili, di poter trascorrere un’oretta settimanale in piscina, attività che rappresenta per loro un aiuto assolutamente indispensabile.

L’ultimo DPCM per l’emergenza Covid 19, prevede però che le piscine possano rimanere aperte assicurando lo svolgimento di attività terapeutiche per persone diversamente abili e attività agonistiche.

Tanto che l’attuale gestore della Piscina Comunale di Cecina, la società Virtus Buonconvento, che gestisce anche la Piscina di Livorno, invita atleti e persone che hanno bisogno di utilizzare la piscina per scopi sanitari o assistenziali, a recarsi nella Piscina Comunale di Livorno.

La piscina di Cecina resta chiusa dunque essenzialmente per problemi economici.

Piscina Comunale di Cecina

Siamo fiduciosi che l’Amministrazione comunale di Cecina e la società Virtus Buonconvento possano trovare quanto prima una soluzione adeguata e sicura, per poter fare in modo che tutti coloro che hanno problemi di disabilità ed anche gli atleti possano ritornare in acqua, senza sottoporsi al disagio di un trasferimento a Livorno.

La questione però ci impone di fare una riflessione sulla preoccupante condizione strutturale in cui versa la Piscina Comunale di Cecina.

Noi come Movimento5 Stelle abbiamo presentato un’interrogazione in Consiglio Comunale, a fine luglio, dove chiedevamo trasparenza sulla convenzione stipulata con la Virtus Buonconvento.

La convenzione infatti prevedeva impegni da parte del gestore affinché nei primi tre anni di attività, fossero eseguiti i lavori di sicurezza e ammodernamento della struttura, contemplati nel bando.

Allo stesso tempo, chiedevamo se il Comune stesse erogando o meno, i contributi mensili previsti dalla convenzione.

Oggi siamo a fine ottobre, e l’Amministrazione cecinese non si è degnata ancora di rispondere, nonostante i tempi previsti per legge, che sono di 60 giorni e quindi scaduti a fine settembre.

Ci appelliamo al buon senso del Sindaco, Samuele Lippi, affinché possa, quanto prima, rispondere in Consiglio Comunale alla nostra interrogazione.

Noi nel frattempo vigileremo sulla questione.

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