RdC: risposte incomplete dalla giunta comunale

da | 4 Ott 2020

Nel Consiglio comunale che si è svolto il 29 settembre il Movimento 5 Stelle Cecina aspettava la risposta orale con auspicata integrazione alla sua interrogazione sul RdC, datata 13 gennaio 2020 e la cui risposta scritta era arrivata in data 17 febbraio 2020, cioè più di 30 giorni dopo!

Nell’interrogazione si chiedeva, fra altre cose, qual è il numero dei percettori del RdC residenti nel Comune e qual è il loro profilo formativo. Nella risposta scritta si faceva presente che erano ancora in corso gli accertamenti relativi.

Passata l’emergenza Covid-19, e non avendo avuto nessun’altra comunicazione in merito, abbiamo provveduto ad inoltrare una richiesta di Accesso agli Atti in data 3 agosto 2020.

La risposta che il comune ci ha fatto avere, ha fornito il numero dei nominativi di coloro che hanno fatto richiesta del RdC, per i quali è stato richiesto il controllo, e cioè 403, con una decina di casi in corso di verifica, ma non il loro profilo sociale, cioè quali competenze e/o esperienze siano in loro possesso.

Lunedì 28 settembre, è arrivata un’integrazione alla risposta della nostra richiesta di Accesso agli Atti, a cura della Società della Salute Valli Etrusche, cui il comune di Cecina ha affidato la gestione della seconda fase del RdC, in cui sono riportate notizie sul profilo dei percettori del RdC.

Notizie che però non comprendono le competenze e/o i tipi di lavoro precedentemente svolti.

La risposta è risultata così palesemente largamente incompleta, e ha evidenziato l’impossibilità di far partire la seconda fase del RdC, nel nostro Comune.

Durante il Consiglio Comunale l’assessore alla Sanità dott. Zuccherelli è apparso in evidente imbarazzo di fronte ai puntuali rilievi ed alle precise richieste mosse da Maria Guglielmino, consigliera del M5S.

Forse il comune e la Società della Salute pensavano che ci accontentassimo di qualche dato raccattato superficialmente, senza peraltro aver alcun interesse a capire il funzionamento del RdC. Durante il Consiglio Comunale è apparso chiaro quanto poco importi all’amministrazione comunale far funzionare davvero questo strumento così importante per il lavoro dei cittadini. Da quelli che arricciano il naso sul RdC dall’alto della loro competenza, di super pagati, ci aspettavamo di più!

PUC (Progetti Utili alla Collettività)

I cittadini forse non sanno che far partire la seconda fase del RdC, significa far partire subito i PUC e cioè mettere a disposizione del Comune una forza lavoro davvero imponente, senza nessun aggravio di spesa per il Comune, neppure per l’assicurazione lavorativa, pari a 8 ore settimanali per ogni percettore di Reddito, e cioè 3.224 ore settimanali!!!

Queste ore potrebbero riguardare la cura del decoro urbano, così carente nel nostro comune o un aiuto per le fasce più deboli, come assistenza ad anziani o disabili in difficoltà, o un qualunque altro lavoro di pubblica utilità nel nostro comune.

Ebbene a tutte queste ore di lavoro, già pagate dallo Stato, il Comune ha rinunciato in tutti questi mesi, essendosi così palesemente disinteressato dei PUC, e tacendo colpevolmente nei confronti dei cittadini.

È inutile progettare leggi giuste per i più sfortunati, come appunto il RdC, se poi la realizzazione è demandata alla vecchia casta e alle sue abnormi strutture.

È l’ora di smetterla di dire che il RdC non funziona, se nei comuni, alle Società della Salute, nei centri per l’impiego ci sono sempre le stesse persone che, per scelta politica, vogliono che non funzioni.

Movimento 5 Stelle Cecina

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