Differenziata, Ambiente, Tari

da | 19 Mag 2019

Porta a porta? Molto volentieri! E ora vi spiego perché è una questione di serietà.

A partire dal 2012, secondo il Testo unico ambientale del 2006, è previsto, a norma di legge, un volume di raccolta differenziata pari al 65% del complessivo rifiuti. La giurisprudenza della Corte dei Conti ha stabilito essere, il porta a porta, l’unico sistema in grado di garantirlo. A Cecina siamo attualmente al di sotto della soglia minima, pagando così una eco tassa spalmata in bolletta.

In effetti, la raccolta, per come è stata effettuata finora, lascia molto a desiderare. Il Comune ha degli strumenti precisi per orientare il lavoro di REA Servizi: si va dal Contratto di servizio fino al Piano tecnico finanziario annuale. In primo luogo, nel giro di pochi mesi, il PaP va esteso a tutta l’area cecinese, lasciando perdere inutili e gravose sperimentazioni pluriennali.

Altrettanto la raccolta deve essere agevolata di modo da ridurre i disagi sul territorio, anche quelli legati al turismo: creando vere isole ecologiche, zone di compostaggio di comunità e utilizzando la tecnologia, oggi economica, del riconoscimento del sacchetto mediante codice a barre a lettura RFID. A questi va aggiunto il supporto degli operatori ecologici, sia nei termini di un presidio delle aree di raccolta, sia monitorando la situazione di spiagge e pineta.

La raccolta non deve essere calata dall’alto ma tenere di conto di tutte le specifiche urbanistiche e orografiche del territorio. La raccolta va fatta in notturna, con mezzi leggeri e creando eco-stop laddove le strade non permettessero una conveniente esposizione.

L’obiettivo è, in due anni circa, di arrivare a un volume di differenziata dell’80%: le conseguenze sono un alleggerimento del traffico dai mezzi pesanti, un maggior decoro urbano e, infine, una sensibile riduzione del costo della tariffa.

Nessuno esce da solo da questa crisi

Nessuno esce da solo da questa crisi

Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta, Ad aprire un tavolo di lavoro permanente condiviso con tutte le associazioni di categoria e la Camera di Commercio per individuare tutte le figure professionali e lavorative più ricercate sul territorio ed a pubblicizzarle attraverso tutti i canali ufficiali del Comune affinché si possano favorire lavoratori e aziende nell’incontro tra domanda e offerta del lavoro.

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