Fukuyama ha definito il “populismo” come “l’etichetta che le élite mettono alle politiche che a loro non piacciono ma che hanno il sostegno dei cittadini.”

La semplificazione liberista, in effetti, stigmatizza ogni politica che, invece di rappresentare gli interessi privati dei grandi gruppi corporativi, manifesti aperto sostegno alla comunità e alla persona.

Una politica inclusiva, pertanto, è il punto di partenza di chi anteponga l’interesse pubblico ai dettami del capitalismo contemporaneo. Da qui, anche noi, partiamo!