Coinvolte numerose località balneari italiane. Il ministro Costa: “Iniziamo dalle vacanze a essere plastic free, #iosonoambiente”

E’ partita domenica 5 agosto da Sabaudia, località balneare del Parco nazionale del Circeo, la campagna estiva del ministero dell’Ambiente per sensibilizzare contro l’abbandono della plastica sulle spiagge e per promuovere il bando della plastica monouso. Realizzata in collaborazione con il Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri e la Guardia Costiera, fa parte della più ampia iniziativa di comunicazione #iosonoambiente.

La quantità di rifiuti di plastica nei mari è in aumento: ogni anno vengono prodotti a livello mondiale 300 milioni di tonnellate di materie plastiche, di cui almeno 8 milioni finiscono nell’oceano. Si tratta di una minaccia per le specie marine e gli ecosistemi, ma anche un rischio per la salute umana, con implicazioni significative su settori come il turismo, la pesca e l’acquacoltura. Il ministero dell’Ambiente sta lavorando a una legge per tutelare il mare, ma ogni cittadino può e deve fare la sua parte, come si legge nei consigli contenuti nel volantino del ministero che sarà distribuito nei gazebo allestiti da Carabinieri Forestali e Guardia Costiera anche a Marina di Cecina nei giorni 10, 24 e 25 agosto.

“Una volta compromessa la risorsa mare – afferma il ministro dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare Sergio Costa – non sarà più possibile rinnovarla. Chiedo a ogni cittadino di essere al nostro fianco a tutela della natura e del pianeta terra. #iosonoambiente non è solo uno slogan, ma un modo di essere, a partire dal vivere plastic free. Iniziamo a modificare i nostri comportamenti proprio dalle vacanze al mare”.

Gli appuntamenti si svolgeranno dalle ore 9,30 nei giorni 10 e 24 agosto presso la Riserva del Tombolo (al Cancellone) mentre il giorno 25 agosto dalle ore 19.00 presso la Terrazza dei Tirreni a Marina di Cecina.

UN MARE DI PLASTICA!

Le materie plastiche sono le componenti principali (fino all’85%) dei rifiuti marini (marine litter) trovati lungo le coste, sulla superficie del mare e sul fondo dell’oceano. I dati sono inquietanti: annualmente vengono prodotti a livello mondiale 300 milioni di tonnellate di materie plastiche, di cui almeno 8 milioni finiscono nell’oceano. Si tratta di una minaccia per le specie marine e gli ecosistemi, ma anche un rischio per la salute umana, con implicazioni significative su importanti settori economici come il turismo, la pesca, l’acquacoltura. La quantità di rifiuti di plastica nei mari è in aumento.

LA MINACCIA DELLE MICROPLASTICHE Le microplastiche rappresentano un ulteriore problema per la gestione del marine litter. Possono trovarsi nei prodotti cosmetici e per l’igiene personale e nei prodotti industriali, o provenire da pezzi di plastica più grandi che si degradano; variano per dimensioni, ma si tratta in genere di particelle di plastica di dimensione inferiore ai 5 millimetri, che possono quindi passare con facilità attraverso i filtri delle acque reflue, rendendo impossibile il loro recupero una volta in mare. COSA FA L’EUROPA Il 16 gennaio 2018 la Commissione europea ha adottato la “Strategia europea per la plastica” al fine di: rendere riciclabili tutti gli imballaggi di plastica nell’UE entro il 2030; affrontare la questione delle micro plasti che in particolare di quelle aggiunte intezionalmente nei prodotti che dovrebbero essere bandite; frenare il consumo di plastica monouso e il marine litter (attraverso una proposta legislativa); Una delle misure presentate dalla Commissione europea nell’ambito della strategia prevede il bando di bastoncini per la pulizia delle orecchie, posate, piatti e cannucce di plastica monouso. Inoltre, entro il 2025, gli Stati membri dovranno raccogliere il 90% delle bottiglie di plastica monouso per bevande. COSA FA L’ITALIA Dal 1° gennaio 2019 sarà vietato vendere sul territorio nazionale i bastoncini per la pulizia delle orecchie in plastica, potranno essere venduti solo quelli biodegradabili. I bastoncini non possono essere gettati nei servizi igenici e negli scarichi. Dal 1° gennaio 2020 sarà, inoltre, vietato mettere in commercio prodotti cosmetici che contengano microplastiche. Sono in corso campagne di raccolta dei rifiuti in plastica dai fondali marini. Il Ministero dell’Ambiente ha avviato un percorso per diventare “plastic free” e sta sollecitando tutte le amministrazioni pubbliche affinchè siano da esempio ai cittadini, bandendo la plastica monouso.

COSA POSSIAMO FARE NOI?
  • Non abbandonare la plastica sulle nostre spiagge e nei nostri mari.
  • Smaltire la plastica nella raccolta differenziata.
  • Eliminare l’uso di piatti e bicchieri di plastica monouso.
  • Usare una borraccia o una brocca di acqua di rubinetto.
  • Evitare dentifrici e scrub che possono contenere microplastiche.
  • Usare buste riutilizzabili per fare la spesa.
  • Evitare di acquistare alimenti avvolti in imballaggi di plastica.
  • Non usare pellicole di plastica per conservare il cibo, preferire contenitori riutilizzabili, meglio se in vetro.
  • Bandire, se possibile, le cannucce di plastica.
  • Privilegiare le fibre naturali rispetto a quelle artificiali.
  • Non pensare che la plastica sia necessaria: non è vero!

Mozione presentata al Comune di Cecina sull'uso della plastica monouso