Venerdì sera 20 luglio,presso la sede del M5S di Cecina, si è svolto l’incontro di presentazione del libro del dott. Giuseppe Lippi “La SANITA’ Aziendalizzata. Spiegazioni semplici per capire una realtà difficile”.

Il dottore, autore di ben 5 libri sull’argomento, nella sua breve introduzione, ha posto l’accento sulla differenza fra governare le cause e contrastare gli effetti di una situazione problematica.

La seconda azione è demagogica  e non risolve i problemi, mentre governare le cause richiede competenze tecniche, intelligenza e quindi cultura, ma anche coraggio per decidere di fare scelte politiche non di immediata visibilità per gli elettori, ma necessarie per risolvere la situazione.

Dopo aver portato vari esempi sulla questione, l’autore ha aperto il dibattito fra il pubblico.

Le molte domande degli intervenuti hanno riguardato il problema delle liste di attesa sia ambulatoriali, sia per la diagnostica, il problema delle visite private “intra-moenia”, cioè all’interno della struttura ospedaliera pubblica, il problema delle assicurazioni sanitarie e il contratto del “project financing” con cui sono stati costruiti gli ultimi 4 ospedali in Toscana, come quello di Pistoia su un terreno completamente paludoso che non aveva mai ospitato nessun costruzione.

Il dibattito ha coinvolto anche la realizzazione delle Case della Salute che, edificate con soldi pubblici, serviranno anche ad ospitare strutture private e, ovviamente il famigerato Decreto Balduzzi, che impone un limite ai posti letto ospedalieri, applicato in modo più che rigido in Toscana e, in particolare, nella nostra provincia, tanto da collocare il numero dei posti letto/abitante, addirittura al di sotto del limite previsto.

Decreto che però viene disatteso in altre parti, come quella riguardante il numero dei dirigenti. La discussione ha coinvolto anche la carenza di medici specializzati e, quindi, in un’ottica di programmazione politica, visto che l’Italia è agli ultimi posti in Europa per numero di laureati, anche il cambiamento dell’accesso sia alle scuole di specializzazione, come annunciato anche dal Ministro della Sanità, Giulia Grillo, sia al numero chiuso della stessa facoltà di Medicina.

L’autore ha dedicato circa il 20% del volume a proporre soluzioni ragionate ed innovative ai problemi sollevati e l’interesse suscitato ha reso evidente la necessità di un successivo incontro nei prossimi mesi.