Il mattone è stato il simbolo di questa amministrazione: il sindaco ha iniziato il suo mandato con questo laterizio e lo vuole terminale allo stesso modo, ma soprattutto “alla grande”. Perché diciamo questo? Semplice, facciamo riferimento alla variazione di bilancio che sarà votata nel prossimo consiglio comunale che si terrà il 13 luglio, sempre che la maggioranza, oramai appesa ad un filo, riesca a far passare tale variazione.

Qual è l’obiettivo della variazione di bilancio? Un bel mutuo da 1 milione e 900 mila euro per completare i lavori di viale Della Vittoria, a Marina.

All’inizio del mandato il Sindaco incassò quasi 3 milioni di euro vendendo 2 farmacie del Comune, un asset molto importante. Il Movimento 5 Stelle si oppose in tutte le sedi consentite, anche presentando un esposto alla Corte dei Conti, perché convinto che, adeguatamente rilanciate, le farmacie comunali avrebbero prodotto utili per il Comune e maggiori servizi per i cittadini rispetto alle farmacie private.

La stessa operazione di vendita delle farmacie comunali era prevista anche a Livorno, ma l’elezione del Sindaco Nogarin del Movimento 5 Stelle, bloccò l’operazione. Il rilancio delle farmacie comunali livornesi sta attualmente producendo utili, nuova occupazione e servizi importanti per i cittadini.

A Cecina invece non ci fu nulla da fare: i soldi derivati dalla vendita delle farmacie comunali cecinesi si trasformarono in tanti laterizi, sottraendo importanti servizi ai cittadini nonché periodiche risorse per il bilancio comunale.

Perché il M5S non è assolutamente convinto dell’accensione di questo mutuo?

Per due motivi principali: le garanzie sul mutuo sono inattendibili perché basate su crediti di dubbia esigibilità e di conseguenza si potrebbe creare un “buco” di bilancio, per l’amministrazione che seguirà quella attuale di Lippi, con conseguente ripercussione nei confronti dei cittadini; inoltre non si comprende perché il Comune si debba indebitare con questa cifra considerevole, cioè un mutuo da restituire in più di 20 anni, quando l’amministrazione per 5 anni è andata nella direzione contraria, cioè quella di non accensione, se non di estinzione, di mutui per gli investimenti. Sia chiaro, il M5S non è contrario al completamento della passeggiata lungo mare di Cecina, ma per fare questa operazione non si può mettere a rischio il bilancio del Comune della prossima amministrazione e soprattutto non si deve rischiare che questo mutuo si ripercuota sul cittadino sotto forma di imposizione fiscale.

Per questo motivo il M5S chiede maggiori garanzie per l’accensione di questo debito.

Il M5S ritiene prioritario la realizzazione di opere pubbliche di riqualificazione sul territorio soprattutto nelle zone periferiche.

Certamente il “viale a mare” è importante, ma ci sono quartieri abbandonati da molti anni, per esempio Palazzi e Palazzaccio con strade, marciapiedi, illuminazione, giardini pubblici da ristrutturare o realizzare, che a nostro avviso non devono essere trascurati.

#noaldebito