Qualcosa di rivoluzionario c’è. Lunedì o martedì voterò per dire se concordo con il programma di Governo.

E se concordo su chi debba essere il primo Ministro.

Come molti Italiani seguo con attenzione ed apprensione ciò che sta accadendo relativamente alla costituzione del nuovo Governo.

Non mancano le preoccupazioni, tanto per dirne una mi sento più che freddo nei confronti di una eventuale politica “delle ruspe”.

Però sono davvero contento del fatto che lunedì o martedì, da iscritto al M5S, mi sarà data la possibilità di leggere le trenta pagine che costituiranno l’intesa di Governo, mi sarà detto chi potrebbe essere il Premier e su tutto ciò mi verrà chiesto se sono o meno d’accordo.

Non è poco. Anzi è tantissimo.

Cosa mai avvenuta prima d’ora nel nostro paese. Saranno gli iscritti che si esprimeranno e che collettivamente si assumeranno la responsabilità di un via libera ad un Governo comunque difficile ovvero del ritorno al voto.

Naturalmente non so ancora come voterò. Mi accingo però ad impegnarmi in questo compito con grande senso di responsabilità.