Atto costitutivo dell’Associazione “5 Stelle Cecina”

Art. 1 Nome, scopi sociali e sede

1. Il giorno venti, del mese di aprile, dell’anno 2013, alle ore 00.45, a norma dell’art. 36 codice civile, si è costituita l’associazione “5 Stelle Cecina”, con sede sociale stabilita a Cecina (LI), 57023, corso Matteotti n. 115/B, d’ora in avanti indicata come “Associazione”.
2. L’Associazione, pur mantenendo la propria totale autonomia, si riconosce nel “Movimento 5 Stelle – Beppegrillo.it” e nel suo non-Statuto, volendone rappresentare l’espressione per la città di Cecina.
3. L’Associazione ha lo scopo di coinvolgere i cittadini del territorio comunale nel processo decisionale delle istituzioni pubbliche mediante metodi di democrazia partecipativa (vedasi Gruppi di Lavoro – art. 14) ed ispirandosi a principi di onestà, legalità, laicità, competenza, trasparenza e solidarietà sociale. A tale scopo, l’Associazione tende a favorire l’adesione ad iniziative di qualunque altra associazione, ente o circolo purché le finalità non siano in contrasto con quelle dell’Associazione medesima e del programma del “Movimento 5 Stelle – Beppegrillo.it”.
4. L’Associazione non ha scopo di lucro e non può svolgere attività commerciali, salvo quelle strettamente necessarie al compimento dei propri scopi.

Art. 2 Associati

1. Possono far parte dell’Associazione tutte le persone fisiche maggiorenni, di qualsiasi nazionalità, che siano:
a) residenti o domiciliati all’interno del Comune di Cecina, oppure
b) pur non essendo residenti né domiciliati, conservino legami sociali, professionali o familiari con il Comune di Cecina, sentito il parere del Collegio di Garanzia.
Le condizioni di cui alla lettera a) possono essere attestate mediante autocertificazione dell’associato all’atto dell’iscrizione; le condizioni di cui all’articolo b) sono soggette obbligatoriamente a valutazione positiva da parte del Collegio di Garanzia di cui al successivo art. 6.
2. Gli aspiranti associati non devono imprescindibilmente essere tesserati, candidati elettorali o rappresentanti eletti di alcun partito politico o lista elettorale, diversi dalla presente Associazione e dalle liste o candidature da essa presentate, sostenute o autorizzate. Detta condizione dovrà essere attestata mediante autocertificazione dell’associato all’atto dell’iscrizione.
3. Qualora l’aspirante associato sia stato in passato tesserato, candidato elettorale o rappresentante eletto di un partito politico o lista elettorale, la richiesta di iscrizione deve essere obbligatoriamente valutata dal Collegio di Garanzia, che potrà approvarla soltanto nel caso in cui ritenga che l’aspirante abbia chiaramente rescisso i legami con le sue precedenti appartenenze politiche e che la sua iscrizione non sia potenzialmente lesiva per l’indipendenza e l’immagine dell’Associazione.
4. Qualora l’aspirante associato sia imputato in un procedimento giudiziario in corso, oppure sia stato condannato in via definitiva, la richiesta di iscrizione dovrà essere obbligatoriamente valutata dal Collegio di Garanzia, che potrà approvarla soltanto qualora ritenga che la sua iscrizione non sia potenzialmente lesiva per l’indipendenza e l’immagine dell’Associazione.
5. La domanda di iscrizione all’Associazione dovrà contenere la dichiarazione della sussistenza dei requisiti di cui al presente articolo, oltre alla sottoscrizione di un atto d’impegno al rispetto del presente Atto costitutivo.
6. All’atto dell’iscrizione, ciascun associato sarà altresì tenuto a versare la quota associativa prevista all’art. 3 del presente Atto costitutivo.
7. L’iscrizione dell’associato si considera validamente effettuata nel momento in cui tutti gli adempimenti previsti dal presente articolo siano stati validamente effettuati. A tal riguardo, verrà creato un archivio informatico affidato e gestito dal vice Presidente per le finalità dell’Associazione.
8 Ogni socio ha facoltà di dimettersi dall’associazione con effetto immediato previa comunicazione scritta. Tale comunicazione potrà essere effettuata a mezzo email, con raccomandata semplice, SMS o ogni altro mezzo idoneo, e indirizzata al presidente, che a sua volta, provvederà, a notificarla all’assemblea degli associati.
9 E’ possibile tuttavia il reintegro di un associato dimissionario, questa possibilità può avvenire solo dopo che lo stesso ne abbia fatto richiesta scritta, anche in carta semplice o a mezzo email, indirizzata al presidente, motivando le ragioni che precedentemente hanno causato le sue dimissioni. Il Presidente dovrà avvisare tempestivamente il collegio dei garanti e, congiuntamente, valuteranno tale richiesta di riammissione. Il caso di non ammissione dovrà essere motivato

Art. 3 Quota associativa e fondo comune

1. L’assemblea degli Attivi stabilisce una quota associativa annuale che ciascun associato sarà tenuto a versare all’atto dell’iscrizione e, successivamente, entro il 20 gennaio di ogni anno solare. Il mancato versamento della quota associativa potrà cagionare l’esclusione dall’Associazione nei casi di reiterato inadempimento. La quota associativa non è rimborsabile per alcun motivo nemmeno parzialmente.
2. I contributi degli associati confluiscono in un apposito fondo comune ai sensi e per gli effetti dell’articolo 37 del codice civile, rappresentato da un libretto di risparmio postale/bancario o conto corrente bancario. Finché l’Associazione perdura è fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
3. In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio dell’ente verrà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
4. Il primo esercizio sociale si chiuderà in data 31.12.2013.

Art. 4 Categorie di Associati

1. Gli Associati si distinguono in due categorie: gli Associati ordinari e gli Associati attivi.
2. La qualifica di associato ordinario si ottiene automaticamente all’atto dell’iscrizione.
3. Un associato ordinario passa nella categoria di associato attivo, partecipando ad almeno uno dei Gruppi di Lavoro istituiti ai sensi dell’art. 14.
4. Un associato attivo passa nella categoria di associato ordinario qualora da oltre centoventi giorni non partecipi ad alcun Gruppo di Lavoro. Al verificarsi della condizione al termine di tale periodo, il Presidente provvede ad inserire l’associato nella categoria degli ordinari e a notificare all’associato e all’Assemblea degli Attivi tale cambiamento.
5. Lo svolgimento della carica di Presidente (art. 7) o di Tesoriere (art. 8) equivale all’iscrizione ad un Gruppo di Lavoro.

Art. 5 Esclusione di un associato

1. Un associato viene automaticamente escluso dall’Associazione qualora si verifichi una delle seguenti condizioni:
a) perdita dei requisiti di cui all’art. 2 comma 1;
b) scoperta di una falsa dichiarazione riguardo alla sussistenza dei requisiti di cui all’art. 2 commi 2, 3 e 4;
c) mancato pagamento, entro sei mesi dalla scadenza annuale, della quota associativa di cui all’art. 2 comma 6.
In tali casi, il Collegio di Garanzia, verificata l’esistenza della condizione, è tenuto a deliberare l’esclusione con effetto immediato.
Gli Associati si impegnano a notificare al Presidente la perdita dei requisiti o il verificarsi di condizioni di esclusione automatica entro quattro giorni dal loro verificarsi.
2. Il Collegio di Garanzia può escludere un associato dall’Associazione con decorrenza immediata su richiesta motivata e inviata al Presidente da parte di almeno tre Associati di qualsiasi categoria, per uno dei seguenti motivi:
d) violazione dei doveri di cui al presente Atto costitutivo;
e) violazione del contratto previsto all’art. 12 comma 6, dello Atto costitutivo, qualora l’Associato venga eletto all’interno di liste elettorali dell’Associazione;
f) gravi e significativi comportamenti personali lesivi dell’immagine dell’Associazione e della sua capacità di operare e di raggiungere gli scopi sociali.

Art. 6 Collegio di Garanzia

1. Il Collegio di Garanzia è l’organo dell’Associazione che garantisce il rispetto del presente Atto costitutivo e degli scopi associativi.
2. Tale collegio è composto da 5 soci attivi, l’elezione avviene dando 7 preferenze su tutti i soci attivi che incondizionatamente saranno candidati a tale carica, quindi i primi cinque scrutinati comporranno il consiglio dei garanti, i due successivi sono da considerare riserve C.d.G. ed entreranno a far parte del collegio qualora un componente dei 5 per necessità personali sia impossibilitato ad esplicare tale mandato. Il C.d.G. è tenuto al rispetto dello statuto e sul suo operato vigila il Presidente. Il C.d.G. dura in carica un anno dalla data della sua elezione, restando comunque in carica fino all’avvenuta elezione del nuovo Collegio.
3. Non sono eleggibili gli Associati che siano membri del Collegio in scadenza per il secondo mandato completo e consecutivo.
4. In caso di decadenza o vacanza per qualsiasi motivo di uno o più membri del Collegio, l’Assemblea degli Attivi provvede all’elezione di nuovi membri, che resteranno in carica fino al termine originario del Collegio.
5. Sono cause di decadenza immediata dal Collegio di Garanzia:
a) l’esclusione dall’Associazione o la perdita della qualifica di Associato attivo;
b) la mancata presenza a tre o più riunioni consecutive del Collegio.
6. Le riunioni del Collegio di Garanzia sono convocate da uno qualsiasi dei suoi membri oppure dal Presidente, mediante comunicazione scritta o telematica ai membri del Collegio inviata con un preavviso di almeno tre giorni.
7. Le riunioni del Collegio di Garanzia sono valide in presenza di almeno tre dei suoi membri. Il Collegio delibera a maggioranza semplice dei presenti. Il voto nel Collegio di Garanzia è palese. Ogni associato ha il diritto di consultare i verbali delle riunioni del Collegio.
8. I membri del Collegio di Garanzia possono essere esclusi dall’Assemblea degli Attivi in caso di comportamenti tenuti in violazione della Atto costitutivo.

Art. 7 Presidente

1. Il Presidente è la carica sociale che si occupa del buon funzionamento della vita associativa secondo quanto previsto dal presente Atto costitutivo. Egli rappresenta legalmente l’Associazione verso terzi, limitatamente alle necessità pratiche della vita associativa e secondo le direttive dell’Assemblea degli Attivi.
2. Il presidente è eletto dall’assemblea degli attivi, ogni socio attivo è automaticamente candidato a tale carica, dallo stesso scrutinio emergerà anche la figura del vice presidente (secondo per preferenze).
3. Entrambi i mandati avranno durata biennale a partire dalla data del loro insediamento e resteranno comunque in carica fino all’avvenuta elezione del nuovo Presidente
4. Sono eleggibili come Presidente e vice Presidente tutti gli Associati attivi che, alla data dell’elezione, possiedano detta qualifica da almeno un mese.
5. In caso di elezione, resta facoltà del Presidente e del vice Presidente rinunciare, con giustificato motivo, alla carica.
6. Le cariche di Presidente e vice Presidente sono incompatibili con quella di Tesoriere o di vice Tesoriere.
7. In caso di reati associativi per i quali il Presidente venisse chiamato a risponderne, l’Associazione si farà carico delle spese legali attraverso forme di autofinanziamento, autotassazione degli Associati o donazioni spontanee stabilite dall’Assemblea degli Attivi. In alternativa può essere valutata la stipula di una polizza assicurativa per tali coperture; in caso negativo valgono le precedenti.

Art. 8 Tesoriere

1. Il Tesoriere è la carica sociale che si occupa di gestire la cassa dell’Associazione in modo onesto, trasparente e virtuoso, secondo le direttive dell’Assemblea degli Attivi. Egli è tenuto a presentare all’Assemblea degli Attivi, al termine di ogni anno fiscale, che si chiuderà al 31 dicembre di ogni anno, il rendiconto economico e finanziario dell’anno concluso. Inoltre, egli verifica il pagamento delle quote associative e segnala al Collegio di Garanzia gli Associati morosi.
2. Il Tesoriere viene eletto dall’Assemblea degli Attivi e dura in carica un anno, restando comunque in carica fino all’avvenuta elezione del nuovo Tesoriere.
3. L’Assemblea degli Attivi provvede altresì ad eleggere un vice Tesoriere che farà le veci del Tesoriere in caso di suo temporaneo impedimento.
4. Sono eleggibili come Tesoriere e vice Tesoriere tutti gli Associati attivi che, alla data dell’elezione, possiedano tale qualifica da almeno un mese.
5. In caso di elezione, resta facoltà del Tesoriere e del vice Tesoriere rinunciare, con giustificato motivo, alla carica.
6. Tutti gli Associati hanno facoltà di visionare il bilancio e di richiedere chiarimenti al Tesoriere.

Art. 9 Assemblea degli Attivi

1. L’Assemblea degli Attivi è l’organo sociale che svolge l’ordinaria amministrazione dell’Associazione. In particolare, definisce ed approva le mozioni da sottoporre al voto generale degli Associati, elegge il Collegio di Garanzia, il Presidente, il Tesoriere ed i rispettivi vice, approva il rendiconto economico annuale, spese, contratti e impegni di qualsiasi genere, delibera la partecipazione e il sostegno dell’Associazione a campagne e posizioni politiche, stabilisce la sede sociale, e svolge le altre funzioni previste dalla presente Atto costitutivo. Essa è composta da tutti gli Associati attivi dell’Associazione.
2. L’Assemblea viene convocata con un preavviso di almeno cinque giorni di calendario mediante comunicazione agli Associati attivi, via e-mail o mediate pubblicazione sul blog cecina5stelle@wordpress.com e la pagina Facebook “Associazione5StelleCecina”, contenente l’indicazione della data, ora, luogo ed ordine del giorno.
3. L’ordine del giorno viene predisposto dal Presidente, inserendo tutti gli argomenti che:
a) siano stati approvati dalla precedente seduta dell’Assemblea degli Attivi;
b) siano stati richiesti al Presidente dal Collegio di Garanzia;
c) siano stati richiesti al Presidente dal Tesoriere;
d) siano stati richiesti al Presidente dal referente di un Gruppo di Lavoro;
e) siano stati richiesti al Presidente da almeno cinque Associati attivi;
f) siano previsti dallo Atto costitutivo quale competenza dell’Assemblea degli Attivi (es. il rinnovo di cariche sociali scadute ed approvazione rendiconto economico);
g) siano emersi durante le discussioni collettive degli Associati come necessitanti di trattazione.
4. All’inizio di ciascuna Assemblea degli Attivi, il Presidente sottopone ai presenti il verbale della riunione precedente chiedendone l’approvazione. Dopo tale operazione, l’Assemblea elegge un moderatore che si occuperà di coordinare, ottimizzare e dirigere il dibattito dell’Assemblea, ed un segretario, che si occuperà di stendere il verbale dell’Assemblea e l’elenco dei presenti; successivamente inizierà la trattazione dell’ordine del giorno.
5. All’Assemblea hanno diritto di assistere, in qualità di osservatori senza diritto di voto, tutti gli Associati ordinari dell’Associazione. L’Assemblea può ammettere la partecipazione in qualità di osservatori anche di terzi non Associati e può decidere di concedere loro la parola.
6. L’Assemblea degli Attivi è valida se le condizioni di convocazione e svolgimento di cui al presente articolo sono state correttamente osservate, indipendentemente dal numero degli Associati attivi partecipanti. Se disponibile, è valida la partecipazione remota tramite Internet o teleconferenza. Non è ammessa la partecipazione per delega.
7. L’Assemblea delibera mediante voto su mozioni proposte dagli Associati attivi presenti.
8. Una mozione si riterrà approvata qualora riceva il voto favorevole della maggioranza degli Associati attivi presenti alla riunione.
9. L’Assemblea degli Attivi può deliberare, su richiesta scritta e motivata di almeno tre Associati lo scioglimento del Collegio di Garanzia e/o l’esclusione di uno o più membri del predetto Collegio.
10. Per l’elezione delle cariche sociali, dei membri delle liste elettorali di cui art. 12 e delle rappresentanze di cui all’art. 13, l’Assemblea raccoglie le candidature, ciascuna presentata da almeno un Associato attivo (è valida l’autocandidatura), e dopo averne verificato la validità provvede a discuterle, cercando di favorire il raggiungimento di un consenso. Nel caso in cui il numero di candidati sia superiore a quello dei posti disponibili, si provvederà ad elezione. Per ogni elezione, ciascuno dei presenti dispone di un numero di preferenze pari alla metà dei posti disponibili, con un minimo di una preferenza; risulteranno eletti i candidati che avranno ricevuto il maggior numero di preferenze, fino alla copertura dei posti disponibili. Qualora i candidati ricevessero lo stesso numero di preferenze per la copertura degli ultimi posti disponibili, l’Assemblea degli Attivi deciderà il completamento della lista attraverso successive votazioni palesi ristrette ai suddetti candidati.

Art. 10 Deliberazione d’urgenza

1. In caso di effettiva urgenza e di impossibilità alla tempestiva convocazione dell’Assemblea degli Attivi per delibere di competenza di tale organo, un gruppo composto da almeno dieci Associati attivi può dar luogo a una deliberazione d’urgenza su una mozione dagli stessi proposta.
2. La mozione dovrà essere presentata e comunicata al Presidente il quale provvederà a inoltrarla via E-mail o SMS ai soci attivi.
3. La delibera di urgenza si considera approvata, con pari validità rispetto a ogni altra delibera dell’Assemblea degli Attivi, allorché riceva l’approvazione via e-mail di oltre la metà dei Associati attivi entro il terzo giorno successivo a quello della sua presentazione.

Art. 11 Voto generale degli Associati

1. Il voto generale degli Associati si svolge quando l’Assemblea degli Attivi lo ritenga necessario, utilizzando mezzi elettronici o comunque tali da permettere l’espressione del voto anche a distanza. Possono votare tutti gli Associati di qualsiasi categoria, purché siano iscritti all’Associazione da almeno un mese.
2. Il voto generale si svolge su mozioni predisposte e approvate dall’Assemblea degli Attivi. Inoltre, l’Assemblea degli Attivi è competente a stabilire le modalità pratiche di svolgimento dei voti generali.
3. Il voto generale è palese e si svolge in un periodo di sette giorni.
4. Le mozioni si considerano approvate se tra gli Associati che si sono espressi, il numero di voti favorevoli risulta superiore al numero di voti contrari.

Art. 12 Liste elettorali proprie

1. L’Associazione può partecipare con proprie liste ad elezioni politico-amministrative purché relative:
a) alla città di Cecina;
b) ad enti locali pubblici il cui territorio sia interamente contenuto nella città di Cecina.
2. La decisione di partecipare a ciascuna elezione deve essere approvata con voto generale degli Associati su mozione dell’Assemblea degli Attivi.
3. Il programma elettorale per ciascuna elezione, il simbolo e il nome della lista devono essere approvati con voto generale degli Associati su mozione dell’Assemblea degli Attivi.
4. L’Assemblea degli Attivi approva il regolamento per la costituzione delle liste elettorali e per la scelta degli eventuali candidati presidente laddove essi siano previsti. Le liste di candidati e il nome del candidato presidente dovranno essere scelti per elezione con voto generale, su proposte di candidatura approvate dall’Assemblea degli Attivi, ove possibile in numero superiore al numero di candidature da esprimere.
5. Per quanto concerne la candidatura a liste elettorali dell’associazione possono candidarsi tutti gli associati sia attivi che ordinari che ne faranno richiesta. Tutte le candidature verranno vagliate dall’assemblea dei soci attivi per la loro valutazione e accettazione
6. Possono essere candidate nelle liste dell’Associazione soltanto persone che sottoscrivano un contratto con l’Associazione stessa, predisposto dall’Assemblea degli Attivi. Il contratto vincolerà il candidato, in caso di elezione, a:
a) svolgere il proprio mandato con diligenza e assiduità, non dimettendosi prima del termine se non per giustificati motivi;
b) rispettare lo Atto costitutivo ed il programma elettorale presentato dall’Associazione;
c) seguire, nella propria azione politica e amministrativa, le direttive che l’Assemblea degli Attivi vorrà dargli, e sottoporre anticipatamente alla valutazione dell’Assemblea stessa, quando possibile, le materie su cui sarà chiamato ad esprimere una posizione.
Il mancato rispetto del contratto è motivo di esclusione dell’Associato eletto su valutazione del Collegio di Garanzia.

Art. 13 Rappresentanza dell’Associazione

1. La rappresentanza dell’Associazione verso terzi è demandata al Presidente che la espleta nei limiti del mandato conferito.
2. Nel caso in cui si riveli necessario inviare rappresentanze dell’Associazione presso organismi terzi, l’Assemblea degli Attivi è competente ad identificare la o le persone a cui attribuire il potere di rappresentanza ed a fornire loro adeguate direttive.
3. Nei casi d’urgenza in cui non sia possibile convocare in tempo l’Assemblea degli Attivi per selezionare i rappresentanti e dare direttive, tali funzioni possono essere svolte dal Collegio di Garanzia cercando comunque di coinvolgere gli Associati attivi nella discussione e nelle scelte.

Art. 14 Gruppi di lavoro

1. L’Assemblea degli Attivi può istituire Gruppi di Lavoro, nominando un referente per ciascun gruppo e definendo un mandato e degli obiettivi. La partecipazione ai Gruppi di Lavoro è aperta a qualsiasi Associato; l’Assemblea degli Attivi può ammettere la partecipazione temporanea di terzi non Associati.
2. I Gruppi di Lavoro deliberano per consenso tra tutti gli Associati partecipanti ai rispettivi Gruppi. Qualora il referente del Gruppo di Lavoro, dopo ampia discussione e dopo aver proposto soluzioni di compromesso, rilevi l’impossibilità di raggiungere il consenso su tutto o parte dei risultati, egli provvederà a terminare il lavoro riassumendo le diverse posizioni.
3. I Gruppi di Lavoro hanno completo potere decisionale nell’ambito delle proprie competenze e finalità, organizzandosi ed operando secondo linee guida di buona pratica che essi stessi adotteranno autonomamente; i risultati finali dei Gruppi di Lavoro devono essere sottoposti per discussione ed approvazione all’Assemblea degli Attivi.

Art. 15 Appelli al Collegio di Garanzia

1. Contro qualsiasi decisione o azione del Presidente, del Tesoriere o dell’Assemblea degli Attivi è ammesso appello al Collegio di Garanzia, qualora si ritenga che essa contravvenga al presente Atto costitutivo. L’appello deve essere presentato entro sette giorni dalla decisione stessa e deve essere motivato. A partire dalla presentazione dell’appello e per tutta la relativa procedura, la decisione o azione sotto appello è da ritenersi sospesa.
2. L’appello può essere presentato da almeno tre Associati attivi,mediante comunicazione indirizzata ai membri del Collegio di Garanzia ed al Presidente.
3. Il Collegio di Garanzia è tenuto a riunirsi ed esaminare l’appello entro sette giorni dalla sua presentazione. L’appello si riterrà accolto se approvato dalla maggioranza dei membri presenti del Collegio.
In caso di accoglimento, la decisione o azione in questione si ritiene immediatamente annullata.

Art. 16 Comunicazioni agli Associati

1. Le comunicazioni agli Associati previste dal presente regolamento, salvo dove diversamente previsto in modo esplicito, vengono effettuate tramite posta elettronica, un numero di telefono attivo, o per SMS laddove non utilizzabili altri mezzi. E’ dovere di ogni membro fornire un indirizzo valido di posta elettronica, assicurarsi del suo buon funzionamento, controllare regolarmente le comunicazioni ricevute e provvedere a segnalare tempestivamente al Presidente, secondo le modalità da lui predisposte, ogni cambiamento di tale indirizzo.
2. La comunicazione ad un Associato si ritiene validamente effettuata nel momento in cui il messaggio sia stato correttamente inviato dal Presidente o da persona dallo stesso delegata.

Art. 17 Modifiche al presente Atto costitutivo, durata e scioglimento

1. L’Associazione ha durata illimitata.
2. Qualsiasi modifica al presente Atto costitutivo, incluso lo scioglimento dell’Associazione, richiede l’approvazione dell’Assemblea degli Attivi con maggioranza dei due terzi degli Associati attivi, e la successiva approvazione mediante voto generale dei Associati in cui i voti favorevoli siano almeno il doppio dei voti contrari.
3. In caso di scioglimento dell’associazione, i liquidatori, nominati dall’Assemblea degli Attivi nella delibera di scioglimento, provvederanno a devolvere il patrimonio dell’associazione ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale ovvero a fini di pubblica utilità.
4. In caso di dubbi sull’interpretazione di parti della presente Atto costitutivo, il Collegio di Garanzia, provvede a dare una interpretazione definitiva e non appellabile.

Art. 18 Tempi e modalità di nomina delle cariche

1. In caso di rinnovo delle cariche e di eventuali revoche del Presidente, vice Presidente, Tesoriere, vice Tesoriere e Collegio di Garanzia, l’Assemblea degli Attivi si riunirà entro sette giorni dalla data di decadenza e/o revoca delle cariche in questione, provvedendo a nuova elezione.

Art. 19 Disposizioni transitorie

1. All’atto della costituzione dell’Associazione, gli Associati attivi indicano chi tra loro è da considerarsi Associato attivo, e chi Associato ordinario; gli Associati che alla data del 10.4.2013 già facevano parte della base costituente del “Movimento 5 Stelle Cecina” saranno considerati di diritto Associati attivi, con effetto immediato. Gli Associati attivi indicano inoltre il primo Presidente ed il suo vice, il primo Tesoriere ed il suo vice, ed il primo Collegio di Garanzia, eletti secondo le procedure previste dal presente Atto costitutivo, i cui termini, ai fini della scadenza, saranno considerati come iniziati nel giorno della costituzione dell’Associazione. Tutti gli Associati attivi acquisiscono immediatamente il diritto di voto nei voti generali. Tutti gli Associati attivi sono immediatamente eleggibili per tutte le cariche sociali e per le liste elettorali di cui all’art. 12.

Art. 20 Spese

1. Le spese di registrazione del presente atto, annesse e dipendenti, si convengono ad esclusivo carico dell’Associazione qui costituita.